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`·.¸¸.·´´¯`··._.·In un altra vita...Al di là del vento..`·.¸¸.·´´¯`··._.·•·.·´¯`·.·•`·.¸¸·Inanotherlife... divagazioni di intimi pensieri... ...!`·.¸¸.·´·•·.·´¯`·.·• July 18 O Anche no.
Svuotare questa vita. Vorrei. Poterla poi riempire di Niente. Chiudere la porta. Buttare la chiave. Nascere di nuovo. Uccidere l’indomabile pulsione che mi spinge alla fuga. Agire irrazionale dimenticando il dolore di amare. Allontanarmi da Me. Per un solo istante utile a vedere perché. Percorrendo questo ponte raccolgo briciole di dolore ondeggiando in disequilibrio costante. Nell’interminabile arrancare vorrei poter scorgere un cancello. NELL’OLTRE. Il profumo dei fiori. Del legno vecchio e attempato. Un verde prato in lontananza la Luce. Le rocce scoscese in precipizio ad avvolgere l’immensità dell’Acqua. La Via che dal ponte svanisca nell’eternità. In solitudine O anche no. Semplicemente.
Eleonora Inanotherlife al 2009.VII
Mi sfiora il suono: Adele - Hometown Glory
May 30 _Metamorfosi_August 17 LiFe...Era il 25 giugno...
il tempo scorre senza nemmeno voltarsi indietro e guardare chi si perde nel suo tragitto...
in questo tempo passato lontano ho camminato per lungo tempo all'estremità di un vulcano infuocato di rabbia....
eccomi qui ... tornata o forse no... in questi mesi d'intensa riflessione qualcosa inseguiva la mia Ombra ho lasciato una vita.
ElImInAtA
per la seconda volta un pezzo di vita si rinchiude in un cassetto per la seconda volta riusciro a voltare le spalle ai ricordi.
DiMeNtIcArE
Non si puo' dimenticare ne il bene ne il male si convive giorno dopo giorno notte dopo notte con l'alone della memoria che nell'alternanza di sentimenti scava nel cuore solchi indelebili puntine inchiodate con il piccone.
Non ho più sangue da concedere al mio cuore. Non ho più lacrime da donare alla mia anima.
RiComInCio
Da Zero. Dal nulla. Di nuovo.
Con l'amarezza della costatazione di quanto la manovrabilità regna sovrana. Di quanto le paure rendono schiavi. Di quanto sia più facile rinunciare per non affrontare. Di quanto IO sia circondata da "conigli". Incapaci di dire NO. Di esprimere il loro pensiero. Di ammettere i propri errori. Di comprendere gli errori degli altri.
Di quanto il "sangue del proprio sangue" vale quanto un sacchetto di patatine.
IL DUBBIO.
Forse sono io che vivo in un mondo sbagliato. Non sono capace di chiudere LA PORTA. Dovrei girare le spalle e dimenticare quello straccio di famiglia che mi resta. Dovrei avere i peli nel cuore.
.Eleonora. Inanotherlife Always...
Un abbraccio immenso ai viandanti che ... nonostante tutto... ancora mi leggono !
June 25 Khepri...Due mesi di silenzio.
Per varie ed eventuali che non sto a raccontare, sono rimasta a guardare.
Un pò alla volta riprenderò la strada passando da tutti coloro che comunque si sono fermati in questo angolo.
...GRAZIE...
Ma piuttosto.
Rientro da fuori. E' buio (s-o-l-o f-u-o-r-i ?!?).
Rientro con in mente un aneddoto riflettendo sul perchè mi perdo ad analizzare le piccole cose che mi capitano casualmente (o n-o!) lasciandomi quella strana sensazione di curiosità mista a stupore.
Orbene stasera mentre il profumo d'erba tagliata di fresco m'innonda la mente.
Respiro brezza d'estate cercando risposte, seduta nel silenzio di ciò che mi circonda e che tutti m'invidiano.
Fà un caldo torrido ma quì si sta bene. Un paradiso dice chi è spesso ospite della "mia" casa.
Sorseggio un martini tanto per "dimenticare".
Un tonfo.
?
Lo vedo.
Lo guardo incuriosita.
Questo piccolo insetto, verde-nero-argento, paffutello e un pò goffo. Gli insetti più strani se ne escono sempre di notte. Chissà perchè!
Mi passeggia innanzi indisturbato, d'istinto mi alzo e lo seguo ritornado bambina.
Sono sempre stata attratta dagli insetti. Ancora ricordo le urla di mia madre per il ragno di turno.
Esserini così misteriosi da non comprenderne l'esistenza.
Ogni tanto immobile si guarda attorno pure lui, quasi a percepire la pesantezza della mia ombra che in silenzio ne segue il passo.
Lo raccolgo appoggiandolo sulla pelle umida della mano, e l'osservo così indifeso ma indomito.
Mi risiedo, e restiamo lì a scrutarci.
Proprio stasera che gustavo finalmente l'onore di stare sola ho trovato comunque compagnia!
Che strana splendida creatura.
Nasconde le sue ali per non lasciarsele rubare.
Lo sapete che gli scarabei volano?
Lo guardo e "mi guardo".
Come lui in questi giorni in queste notti, cammino sfinita trascinandomi legato al collo il peso della vita, delle scelte che spesso nemmeno si cercano ma si è obbligati a fare, nei rimpianti che queste comportano in chi non ha niente più da perdere. Forse.
O forse non lo sò nemmeno io.
Tengo raccolte le mie ali senza poterle usare.
"Qualcuno" me le porterebbe via, come si è portata via il resto.
Cattiveria verso cattiveria..?
Non ne sarei capace. La malvagità non è parte di me.
Anelare di poter ancora volare senza spezzarsi le ali?
Ditemelo voi.
Questo scarabeo che nell'antichità idealizzava la rinascita, il cambiamento è l'ennesima coincidenza.
La mia vita è come una strada in salita lastricata di ciotoli che ne rappresentano le casualità.
In un momento di ricerca di evoluzione incontro l'essenza del suo significato.
Lo rimetto al suo posto e Lui prende il volo. L'ho spaventato forse il poverino!
Lo vedo svanire nel buio.
Rinascerà in un nuovo divenire.
Vorrei poter sparire in questa oscurità.
R I N A S C E R O'
E tutt'intorno le lucciole ci osservano spettatrici di questo incontro.
Forse domani toccherà a loro.
.Eleonora.
Inanotherlife 2007
Photo by Lunalibera Mentre scrivo un pipistrello chiama.
Paradiso?!?
Questa è una giungla cari amici!
Un grazie particolare ad Andrea (Lunalibera) che !casualmente! ha sempre un immagine splendida per i miei pensieri.
Khepri era il sacro scarabeo, oggetto di venerazione già nei Testi delle Piramidi, anche se in questi non figura ancora come divinità a sé stante. L'animaletto originale è lo scarabeo stercorario Scarabaeus sacer. Nel suo paziente lavoro di far rotolare nel deserto la palla di letame contenente le sue uova, l'umile insetto ricordava agli Egiziani l'eterno corso del sole in cielo. Il sacerdozio di Heliopolis lo trasformò in divinità solare, e più precisamente nell'aspetto mattiniero del sole: "Io sono Khepri al mattino, Ra a mezzogiorno e Atum alla sera".
Il dio Khepri con lo scarabeo al posto della testa
Bibân el-Harîm (Valle delle Regine, Tebe-ovest) Tomba della regina Nefertari, XIX dinastia Il suo nome deriva da khpr che vuol dire "scarabeo", ma nello stesso tempo rendeva un termine astratto e difficile come il verbo kheper che in origine significava "nascere in una determinata forma" da cui derivò poi "essere, divenire, sorgere, svilupparsi, trasformarsi". Per questo doppio significato lo scarabeo venne associato al concetto dell'autocreazione e della rinascita e considerato una manifestazione del creatore dell'universo: il dio Khepri, il sole che sorge. Khepri venne raffigurato in forma umana col simbolo dello scarabeo sul capo, oppure con tale coleottero al posto della testa o anche semplicemente come scarabeo. In quest'ultimo aspetto ornava molti oggetti e veniva impiegato anche negli anelli sigillo o montato in stupendi pettorali e braccialetti. "Lo scarabeo del cuore" - chiamato così, perchè veniva posto sulla mummia in corrispondenza del cuore - era un'amuleto fatto di argilla smaltata, diaspro o di pietra verde, il colore simbolo della rinascità, e qualche volta anche di pietra nera (anche questo colore, oltre a rappresentare la morte e l'oltretomba, era sempre simbolo di rinascita e di rigenerazione). Sul retro spesso si può trovare incisa qualche formula dal Libro dei Morti, per esempio dal capitolo XXX: "Dalla madre celeste mi viene il cuore ib,
dalla vita terrena mi viene il cuore hati, che non si alzino contro di me falsi testimoni ! * I giudici divini mi siano benevoli e clementi ! Veritieri siano i testimoni del mio terrestre cammino, quando rendono testimonianza davanti al guardiano della bilancia della giustizia (Anubis) e davanti al Signore dell'Amentit (Osiride) .... " * (Gli egizi credevano che, dopo la morte, il proprio cuore fosse la prima istanza a giudicare la passata vita terrena e temevano una testimonianza negativa)
Sia come gioiello che come oggetto funerario, lo scarabeo era sempre simbolo della rinascita solare. Dal Nuovo Regno si conoscono anche scarabei piuttosto grandi che sul lato liscio portano lunghi testi in memoria di qualche avvenimento storico, come per esempio i successi politici di Thutmosis IV, le nozze di Amenhotep III con Teje oppure la costruzione di un lago artificiale per la regina Teje. (tratto da http://www.miezewau.it/khepri.htm)
April 26 Less is more! “Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca” (Milan Kundera, “la lentezza”)
Oggi mentre per qualche ora OZIAVO dedicandomi alle attività da me preferite: osservare, percepire ed elaborare, pensavo al significato di questa parola e a quanto sia cambiato nel corso degli anni.
Aristotele sosteneva che dobbiamo lavorare per poter poi oziare, e quindi dedicarci alle cose che più ci gratificano nella mente e nello spirito.
Less is more.
Per un attimo rallentare.
Chiedere di meno alle nostre forze.
O forse chiedere di meglio. In questa società di concorrenza sleale, falso moralismo, iperattività.
Potersi ritagliare uno spicchio di tempo in cui niente possa interferire; ascoltarsi e valutare la nostra esistenza magari per scoprire che si sta barattando la vita e il tempo con il denaro. Il correre occupa gran parte del tempo a disposizione, ma davvero vorremmo poter ritagliare dei momenti di pura libertà?
O forse vorremmo occupare ad ogni costo quelli che abbiamo, per non trovarci a dover riflettere sulla precarietà della vita e su ciò che popola il pensiero. In movimento perpetuo per non sentire quell’abisso di depressione che guardare l’involuzione- evoluzione della nostra società ci procura. E il circolo diventa vizioso… come si dice “stando con lo zoppo s’impara a zoppicare”.
Vorremmo poterci riprendere il tempo ma il sistema in cui viviamo, ove le scelte sociali influenzano quelle personali non ci lascia sbocco per poter riprendere i fili che ci guidano come burattini di una collettività omologata. Si cerca di riconquistare la libertà attraverso soluzioni materiali quali la tecnologia, le macchine , l’automazzione, senza pensare che la soluzione è semplicemente mentale.
PRIORITA’.
Per chi è essenziale il denaro , gli affari, l’apparire; il riflettere è una perdita di tempo.
Il prendere coscienza di sé e riflettere sulle cose semplici ma preziose che ci circondano, ascoltarsi per poter ascoltare gli altri, il condividere le nostre ricchezze interiori e scoprire quelle degli altri è forse una perdita di tempo?
Perché aver paura di fermarsi ad osservare un tramonto, a guardare le onde del mare, una rondine volare tra le nuvole, a sentire il respiro di chi amiamo se dov’è il nostro cuore c’è il nostro tesoro.
Un istante vale quanto una vita , mi scrisse un giorno un anima, e la vita è solo un viale sterrato ove noi siamo solo ospiti di passaggio, aggiunsi io.
Io vivo.
"Il tempo che abbiamo quotidianamente a nostra disposizione è elastico: le passioni che sentiamo lo espandono, quelle che ispiriamo lo contraggono; e l’abitudine riempie quello che rimane". (Marcel Proust)
Felicità C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
(Trilussa )
April 08 ...
A tutti i Viandanti che passano silenziosi e non tra i miei pensieri... A tutti gli amici da cui non sono riuscita a passare ma che ho nel cuore...
March 19 It's a mistery to me!
La luna mi guarda.
Cupa.
Insistente.
Da un pò non scrivo.
Un pò per ovvi motivi di tempo.
Un pò perchè è un momento particolare.
In cui non ho voglia di parlare.
In cui non mi sento predisposta ad interloquire con il mondo.
Qualcuno un giorno mi disse.
" è meglio circondarsi di silenzi, che spendere fiumi d'inutili parole senza senso
al solo scopo di ottenere attenzione".
Sto in silenzio perchè ascolto.
Ascolto gli altri ricoprirmi di parole, confidenze, pensieri, emozioni.
Ed aspettarsi come sempre da me.
Comprensione.
Condivisione.
Consolazione.
Consiglio.
Perchè obbiettivamente sono un anima forte.
Poche cose riescono ancora a scalfirmi.
Ascolto in silenzio.
Assimilando stati d'animo altrui.
Mi fà stare bene poter essere d'aiuto.
Ma forse non sono sempre così forte.
Forse la corazza ogni tanto cede.
Forse avrei anch'io il bisogno di potermi sentire.
Per un attimo debole.
Vulnerabile.
In silenzio.
Ascolto questo Mark Knopfler.
Il suono della sua chitarra elettrica penetra tra le ferite del mio cuore.
Si scatena un elettrizzante scontro di percezioni.
Sento queste parole vestirmi a pennello.
Vorrei sbagliarmi ma è così.
Allora mi chiedo.
Forse capitano a posta queste melodie.
Per impedirmi di dimenticare.
Perchè appena mollo la presa.
Mi spingono lungo quella strada.
Lastricata di ricordi.
Necessari per sopravvivere.
Per non farmi calpestare.
In questo palcoscenico di vite disperate.
Apparenti.
E per questo vuote.
Che mi circondano...
Mi scopro addormentata tra risvolti di vita.
Impotente.
Incapace di combattere.
Obbligata a difendermi con l'indifferenza.
Che odio.
It's a mystery to me - the game commences
for the usual fee - plus expenses confidential information - it's not a public inquiry I go checking out the reports - digging up the dirt you get to meet all sorts in this line of work treachery and treason - there's always an excuse for it and when I find the reason I still can't get used to it And what have you got at the end of the day? what have you got to take away? a bottle of whisky and a new set of lies blinds on the windows and a pain behind the eyes Scarred for life - nocompensation private investigations (Dire Straits)
.Eleonora.
Inanotherlife Now
February 18 Dedicato a voi...Alla mia dolcissima Duna... Il giornale dei gatti I gatti hanno un giornale
per un' oretta o due Gianni Rodari
... e all'indomabile ma tenera Olivia...
L'uomo vorrebbe essere pesce e uccello, Pablo Neruda
Ormai ieri... 17 febbraio per chi non ne fosse stato al corrente era la Festa del Gatto. Una dolce notte a tutti i viandanti amanti di queste creature. .Eleonora.
February 08 Intimamente...Mi guardo attorno.
Giro e rigiro cercando ciò che resta.
Cosa ho smarrito nel tempo...?
Abbandonato il tutto per il nulla.
Forse.
Poco importa ora.
Emigrare da se stessi cercandosi di nuovo.
Nascondersi dietro questi muri di cristallo invisibili. Fragili.
Al mio sfiorarli si sgretolano rovinosamente.
Miliardi di tasselli scomposti compogono la mia mente.
Si rincorrono vorticosamente per ricomporre quel mosaico di sentimenti dimenticati.
Perchè dimenticati...?
Dimenticare a volte fà bene.
Forse perchè la vita ci riserva anche dolore.
70%.
Estenuante.
Dirompente.
Incalzante.
Dolore.
Ho perso l'equilibrio.
Scivolerò in quel vortice che bramoso mi risucchia nell'oscurità del suo fulcro.
Laggiù le fiamme sono la luce.
Ancora guardo alle mie spalle. Eccola di nuovo. Quell'Ombra Indiscreta che fruga la mia anima.
Mi spinge con tutta la sua forza in un barcollare di ricordi.
Maledetta.
Una sola velleità mi avvolge ora.
Andare.
Lontano da me.
Sono colma di troppo.
Song: Scorpion "Still loving you"
![]() Opera di Umberto Verdirosi
"La spia del sogno"
January 25 Haiku...
[Photo Nina K. Sandberg Deviantart.]
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