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April 26 Less is more! “Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca” (Milan Kundera, “la lentezza”)
Oggi mentre per qualche ora OZIAVO dedicandomi alle attività da me preferite: osservare, percepire ed elaborare, pensavo al significato di questa parola e a quanto sia cambiato nel corso degli anni.
Aristotele sosteneva che dobbiamo lavorare per poter poi oziare, e quindi dedicarci alle cose che più ci gratificano nella mente e nello spirito.
Less is more.
Per un attimo rallentare.
Chiedere di meno alle nostre forze.
O forse chiedere di meglio. In questa società di concorrenza sleale, falso moralismo, iperattività.
Potersi ritagliare uno spicchio di tempo in cui niente possa interferire; ascoltarsi e valutare la nostra esistenza magari per scoprire che si sta barattando la vita e il tempo con il denaro. Il correre occupa gran parte del tempo a disposizione, ma davvero vorremmo poter ritagliare dei momenti di pura libertà?
O forse vorremmo occupare ad ogni costo quelli che abbiamo, per non trovarci a dover riflettere sulla precarietà della vita e su ciò che popola il pensiero. In movimento perpetuo per non sentire quell’abisso di depressione che guardare l’involuzione- evoluzione della nostra società ci procura. E il circolo diventa vizioso… come si dice “stando con lo zoppo s’impara a zoppicare”.
Vorremmo poterci riprendere il tempo ma il sistema in cui viviamo, ove le scelte sociali influenzano quelle personali non ci lascia sbocco per poter riprendere i fili che ci guidano come burattini di una collettività omologata. Si cerca di riconquistare la libertà attraverso soluzioni materiali quali la tecnologia, le macchine , l’automazzione, senza pensare che la soluzione è semplicemente mentale.
PRIORITA’.
Per chi è essenziale il denaro , gli affari, l’apparire; il riflettere è una perdita di tempo.
Il prendere coscienza di sé e riflettere sulle cose semplici ma preziose che ci circondano, ascoltarsi per poter ascoltare gli altri, il condividere le nostre ricchezze interiori e scoprire quelle degli altri è forse una perdita di tempo?
Perché aver paura di fermarsi ad osservare un tramonto, a guardare le onde del mare, una rondine volare tra le nuvole, a sentire il respiro di chi amiamo se dov’è il nostro cuore c’è il nostro tesoro.
Un istante vale quanto una vita , mi scrisse un giorno un anima, e la vita è solo un viale sterrato ove noi siamo solo ospiti di passaggio, aggiunsi io.
Io vivo.
"Il tempo che abbiamo quotidianamente a nostra disposizione è elastico: le passioni che sentiamo lo espandono, quelle che ispiriamo lo contraggono; e l’abitudine riempie quello che rimane". (Marcel Proust)
Felicità C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
(Trilussa )
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